In volo verso Nord.

Dalla Puglia al cielo di Verona.

La parte dell’azione di bombardamento che riguardava l’area di Verona, aveva come obiettivo primario i due “centri di smistamento ferroviario” (c.d. M/Yds = Marshalling Yards) della Città: il primo denominato “Verona Main M/Y1 ed il secondo, collocato ad E del primo, denominato “Verona East M/Y2. L’incursione sarebbe stata eseguita con l’impiego di sei gruppi da bombardamento divisi in due formazioni aeree:

  • la prima, costituita dai 2nd, 97th, 99th, 301st Bomb Groups (BG) montati con aerei del tipo Boeing B-17 “Flying Fortress”, avrebbe colpito “Verona Main M/Y“; la formazione sarebbe stata protetta da un gruppo da caccia, 325th Fighter Group (FG) montato con aerei del tipo Republic P-47 “Thunderbolt”;
  • la seconda, che comprendeva i 376th, 450th Bomb Groups (BG) montati con aerei del tipo Consolidated B-24 “Liberator”, avrebbe colpito “Verona East M/Y“; la scorta era assicurata da due gruppi da caccia, 1st, 14th Fighter Groups (FG) entrambi montati con aerei del tipo Lockheed P-38 “Lightning”.
Le basi di partenza delle formazioni aeree destinate a Verona.

Il piano di volo prevedeva di eseguire il rendez-vous dei gruppi di “B-24” alle 09:25 sopra la base di Manduria e per i “B-17” alle 10:30 sopra la base di Lucera (FG). Le due formazioni così assemblate3 avrebbero risalito il Mar Tirreno seguendo rispettivamente le seguenti rotte:

  • “B-17”: base, Isola di Ponza, Isola del Giglio, Calcinato, Lazise (IP4), Verona Main M/Y (target);
  • “B-24”: base, Isola di Capri, Isola di Pianosa, Lago d’Iseo, Avio/Brenzone (IP), Verona East M/Y (target).

Gli aerei di scorta ai “B-24” avrebbero “accompagnato” i bombardieri dall’Isola di Capri mentre gli aerei di scorta ai “B-17”, seguendo una rotta sul Mar Adriatico, avrebbero “incontrato” la formazione sull’area di Verona, “coprendola” a partire da cinque minuti prima dell’arrivo dei bombardieri.
Durante il volo di avvicinamento all’area di Verona si verificarono vari guasti meccanici che obbligarono numerosi aerei a ritornare alla base prima di raggiungere gli obiettivi. Le formazioni da bombardamento persero circa il 20% degli aerei5 ed anche le formazioni di scorta subirono molte defezioni6.


  1. L’attuale stazione “Verona Porta Nuova”. ↩︎
  2. L’attuale stazione “Verona Porta Vescovo”. ↩︎
  3. Ordine di volo. B-17:  2nd BG, 99th BG, 301st BG, 97th BG. B-24: 376th BG, 450th BG. ↩︎
  4. IP = Initial Point: il punto sulla rotta di volo da cui iniziava la corsa di bombardamento verso l’obiettivo; da questo punto la velocità e l’altitudine dell’aereo dovevano rimanere costanti. ↩︎
  5. Dei 224 bombardieri decollati, 187 si presentarono sull’area di Verona. ↩︎
  6. Su 100 aerei di scorta decollati solo 75 raggiunsero gli obiettivi. ↩︎

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