I difensori di Verona: nessuno sconto.
La scorta.
Le formazioni da bombardamento potevano contare sul supporto del 325th Fighter Group (FG), montato con aerei del tipo Republic P-47 “Thunderbolt” e dei 1st, 14th Fighter Groups (FG), montati con aerei del tipo Lockheed P-38 “Lightning”; in totale circa settantacinque aerei.
I difensori.
Per ostacolare le missioni dei bombardieri americani dirette in Germania, nel corso del mese di gennaio del 1944 la Luftwaffe aveva dislocato nel Nord Italia due gruppi aerei da caccia. I gruppi erano appartenenti agli stormi JagdGeschwader 53 (JG 53) e JagdGeschwader 77 (JG 77) entrambi montati con aerei Messerschmitt BF 109G, nello specifico:
- I.Gruppe del JG 53 denominato “Pik-As” (“Asso di picche”), con base a Maniago (PN) dal 21 gennaio 1944, comandato dal maggiore Friedrich-Karl Muller;1
- I.Gruppe del JG 77 denominato “Herz-As” (“Asso di cuori”), con base a Lavariano (UD) dal 26 gennaio 1944, comandato dal capitano Theo Lindemann.2
Anche la neonata Aeronautica Nazionale Repubblicana (A.N.R.) dal 24 gennaio 1944 aveva rischierato in Friuli Venezia Giulia il suo I Gruppo Caccia denominato “Asso di bastoni”; il gruppo era montato con aerei Macchi C.205 “Veltro” e operava principalmente dall’aeroporto di Campoformido (UD)3, comandato dal maggiore Luigi Borgogno.4
Il 14 febbraio 1944 su Verona i difensori disponevano complessivamente di circa trenta aerei.
La battaglia.
Gli aerei da caccia del 325th FG incontrarono i gruppi dei “B-17” sull’area dell’obiettivo5 alle 13:106, ad una quota di circa 9.500 metri7, a circa 16 chilometri a E dall’obiettivo; qui trentadue aerei di questo gruppo impegnarono in combattimento gli aerei nemici già presenti nell’area mentre i restanti quindici aerei rimasero con i bombardieri. Gli aerei del 1st FG giunsero sull’obiettivo alle 13:20 ad una quota di circa 7.200 metri con i gruppi dei “B-24” ad una quota di 6.400 metri8 e alle 13:30 erano sull’obiettivo anche gli aerei del 14th FG.9
È possibile affermare che tutte le formazioni da bombardamento giunsero sull’area di Verona nell’intervallo di tempo compreso tra le 13:15 e le 13:3010, mentre i combattimenti, tra gli aerei di scorta e gli aerei Tedeschi e italiani alzatisi in volo a difesa di Verona, iniziarono prima.
L’analisi dei rapporti post-missione delle singole unità americane ci consente di conoscere sommariamente lo svolgimento della battaglia.
La sintesi migliore è quella contenuta nel report post-missione del 325th FG che fu l’unità maggiormente coinvolta nei combattimenti con gli aerei dei difensori:
[…] Circa 25 ME-109 e 5 MA-202 in formazione a 31.000 piedi, 10 miglia dal bersaglio alle 13:10, attaccarono la formazione di bombardieri. Gli aerei nemici attaccarono la formazione in coppia da ore 3, 9 e 12, tuffandosi e poi risalendo. Otto ME-109 sono stati osservati mentre lanciavano razzi, […] sulla nostra formazione di bombardieri. 32 P-47 attaccarono la formazione nemica e la distrussero completamente. […], i P-47 in picchiata sugli aerei nemici distrussero 7 ME-109 e 1 MA-202; probabilmente distrussero 3 ME-109 e danneggiarono 3 ME-109 e 1 MA-202. […]11
Anche gli aerei del 1st FG parteciparono ai combattimenti:
[…] 15-20 Me.109, F.W.190 e 1 RE.2001 incontrati nell’area bersaglio poco dopo la corsa di bombardamento. Altitudine dell’incontro 23.500 piedi. […] Gli aerei nemici non erano aggressivi o persistenti nei confronti dei P-38. Arrivarono dall’alto insieme ai P-47 ed era difficile distinguerli. Un Me.109 e un Re.2001 hanno attaccato un B-24 che si trovava a circa 10 miglia a sud del bersaglio. Il leader di uno squadrone andò in soccorso ma interruppe l’azione quando due P-38 di un altro gruppo volarono tra lui e l’aereo nemico. Il B-24 è stato visto per l’ultima volta apparentemente con tutti i motori, tranne il n. 1, a circa 18.000 piedi in direzione sud-ovest. Ho sentito il pilota del P-47 dire che si stava lanciando a 10.000 piedi nell’area bersaglio alle 13:20. […]12
Dai resoconti dei gruppi da bombardamento sembra rilevarsi una situazione più “leggera”:
97th BG
[…] Questo gruppo è stato attaccato da 5 a 10 aerei nemici costituiti da Me-109 e Fw-190 proprio mentre raggiungevamo l’IP. Gli aerei nemici rimasero con la formazione per circa 15 minuti. Gli aerei nemici non erano aggressivi e tentarono un solo attacco; in gruppi di due e di tre dalle ore 5 alle ore 7 e alla stessa quota dei B-17. Non abbiamo nessun aereo abbattuto da rivendicare derivante da questo ingaggio. […]13
99th BG
[…] Il 99th ha superato il bersaglio con una formazione a giavellotto, a “V” di 9 aerei. Gli aerei nemici erano sopra l’obiettivo quando il gruppo arrivò. […] Solo pochi aerei nemici spararono sebbene si avvicinassero entro 800 iarde, si ritiene che le loro armi fossero congelate. Alcuni attaccavano in file di tre da dietro, livellati e dall’alto. Ci sono stati alcuni attacchi non troppo aggressivi da parte di gruppi di due e di tre aerei da davanti, alti e in picchiata sotto la formazione. Gli aerei nemici furono attaccati vigorosamente dalla scorta P-47, che ne abbatté circa 6 o 7. […] Nessun aereo abbattuto (Victories).14
301st BG
[…] 10-15 ME-109 e FW-190 incontrati nell’area bersaglio. […] 2 ME-109 distrutti […]15
376th BG
[…] 4 ME 109 sono stati osservati nell’area bersaglio a distanza. 4 degli ME 109 hanno effettuato un attacco poco convinto lanciando razzi alle ore 9 che sono caduti a circa 500 iarde di distanza. […] Nessun aereo abbattuto (Victories). […]16
450th BG
[…] 20/25 ME-109 rilevarono la nostra formazione nelle immediate vicinanze dell’obiettivo principale ma non si avvicinarono a meno di 1200 iarde poiché furono immediatamente ingaggiati dalla nostra scorta. Il risultato dei successivi combattimenti tra gli aerei non è stato possibile osservarlo. Uno dei nostri aerei si è allontanato a questo punto, è stato visto essere sotto attacco da parte di aerei nemici, la nostra scorta è intervenuta, ma il risultato di questo incontro è stato oscurato dalle nuvole. Diversi minuti dopo il bersaglio principale, 2 ME-109 furono visti volare affiancati a 1400 iarde, ma non effettuarono alcun attacco. […] Nessun aereo abbattuto (Victories). […]17
Credo sia opportuno un breve chiarimento circa il tipo di aerei tedeschi/italiani in aria su Verona quel giorno.
ME-109
I due Gruppi tedeschi citati erano montati con questo aereo, le perdite registrate dai Tedeschi in quella giornata, nella zona tra Verona e Mantova, non lasciano dubbi.
FW-190, MA-202 , RE-2001
Questi velivoli non erano in dotazione a nessuno dei Gruppi citati; ritengo che l’indicazione della loro presenza sia frutto di errata identificazione da parte degli aviatori americani.
L’aereo italiano che in linea teorica avrebbe potuto essere presente era il Macchi C.205 “Veltro”18, in dotazione al I Gruppo Caccia della A.N.R. che quel giorno eseguì una partenza su allarme con diciassette aerei19 ma senza entrare in contatto con il nemico20. Un’ipotesi, molto remota, che si potrebbe avanzare volendo sostenere la presenza di questi aerei è che fossero tra quelli che la Luftwaffe requisì alla Regia Aeronautica a seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943 e forse, in parte, non ancora restituiti ed in uso ai Tedeschi. 21
Aerei e bombe.
Quali furono gli aerei e le bombe che vennero impiegati nell’operazione del 14 febbraio 1944?
Vittorie e perdite.
La battaglia aerea “costò” sei aerei agli Americani e cinque ai Tedeschi.
Persero la vita dieci aviatori americani ed uno tedesco; diciassette Americani furono presi prigionieri.
- «Jagdgeschwader 53», consultato 2 gennaio 2026, https://www.ww2.dk/air/jagd/jg53.htm. ↩︎
- «Jagdgeschwader 77», consultato 17 dicembre 2025, https://www.ww2.dk/air/jagd/jg77.htm. ↩︎
- Altre basi di appoggio erano dislocate a: Maniago (UD), Lavariano (UD), Risano (UD), Osoppo (UD) e Aviano (UD). Email di Paolo Pesaresi (ANRITALIA.IT), 7 dicembre 2025. ↩︎
- «REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA: L’AERONAUTICA NAZIONALE REPUBBLICANA», consultato 17 dicembre 2025, https://www.italia-rsi.it/farsianr/anrorigini.htm. ↩︎
- 325th FG – Mission Report No 47 – 14 February 1944 (in possesso dell’autore). ↩︎
- HQ 325th FG – Attack Sheet – Escort B-17s to Verona M/Yds, 14 February 1944 (AFHRA REEL A6443 frame 0817). Secondo quanto previsto nell’ordine di battaglia, gli aerei del 325th FG avrebbero dovuto arrivare in anticipo sull’area bersaglio rispetto ai bombardieri, invece arrivarono sostanzialmente nello stesso momento (Testimonianza del Lt. Greene, tratta da http://raf-112-squadron.org/325thfghonor_roll.html). ↩︎
- 15th AF 325th FG – Special Narrative Report Number 47 – Escort B-17s over VERONA M/Y ITALY – 14 February 1944 (AFHRA REEL A6443 frame 776 – 779) ↩︎
- HQ 1st FG – Special Narrative Report – B-24 Escort to Verona M/Y, 14 February 1944 (AFHRA REEL A6443 frame 0772..0773). ↩︎
- HQ 14th FG – Attack Sheet – Verona East Marshalling Yards, Italy (AFHRA REEL A6443 frame 0809). ↩︎
- L’intervallo di tempo è motivatamente ipotizzato, considerati tutti i documenti in nostro possesso e tenuto conto degli orari indicati per i successivi obiettivi. Vi sono comunque alcune incongruenze tra documenti della stessa unità redatti in momenti successivi e/o da soggetti diversi. ↩︎
- HQ 325th Fighter Group. Special Narrative Report n.47. 14 February 1944 – Escort B-17s over VERONA M/Y, ITALY (AFHRA REEL A6443 frame 0776..0779). ↩︎
- HQ 1st Fighter Group. Special Narrative Report. B-24 escort to VERONA M/Y. 14 February 1944 (AFHRA REEL A6443 frame 0772..0773). ↩︎
- HQ 97th BG. Special Narrative Report. 14 February 1944 (AFHRA REEL A6443 frame 0756). ↩︎
- HQ 99th BG. Special Narrative Report. Mission: 14 February, 1944 MODENA M/Y (AFHRA REEL A6443 frame 0760..0761). Nda: non è chiaro se questa descrizione si riferisca, come sembra, all’area di Verona. ↩︎
- DAILY OPERATIONS REPORT SCOR FORM 34. DESIGNATION OF UNIT: 301st Bombardment Group. 14 February 1944, Mission No. 225 (NARA RG 18, Entry 7a, Box 770). ↩︎
- HQ 376th BG. Special Narrative Report No. 4. Mission: 14 February 1944 – MANTUA M/Y (Secondary target) (AFHRA REEL A6443 frame 0762). ↩︎
- 450th BG. Special Narrative Report No.25. Mission: 14 February 1944 Verona M/Y (AFHRA REEL A6443 frame 0763..0765). ↩︎
- Gli equipaggi americani identificano come MC202 (Macchi C202) e Re.2001 (Reggiane 2001) gli aerei italiani presenti in aria. L’aereo italiano in forza ai reparti della ANR dislocati nell’area era il Macchi C205 “Veltro” che peraltro differiva esternamente dal Macchi C202 “Folgore” solo per la presenza di due radiatori per l’olio. ↩︎
- Stralcio Azioni Belliche I Gruppo ANR – 3 gennaio – 19 marzo 1944 (adrianovisconti.it). ↩︎
- G. Pesce – G. Massimello, ADRIANO VISCONTI Asso di guerra, Albertelli Edizioni Speciali – Parma 1997; p. 97. ↩︎
- Con la costituzione dell’Aeronautica Nazionale Repubblicana (ANR) i venticinque Macchi C.205 dello II/JG 77 furono consegnati ufficialmente al 1º Gruppo Caccia della neonata aeronautica il 31 dicembre 1943, presso la base di Lagnasco (Wikipedia) ↩︎