Contesto storico.

I bombardamenti aerei sulle città italiane iniziarono l’11 giugno 1940, il giorno seguente la dichiarazione di guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, mentre le ultime bombe furono sganciate all’inizio di maggio 1945 sulle truppe tedesche in ritirata verso il Brennero. In questi cinque anni quasi ogni città italiana venne bombardata e anche Brescia fu tra queste.

Situazione in Italia.
Gli eventi del 25 luglio 1943 e del successivo armistizio dell’8 settembre 1943 portarono ad una modifica della condotta dei bombardamenti e dai primi mesi del 1944 l’attenzione degli anglo-americani fu soprattutto incentrata a colpire le capacità produttive e le linee di comunicazione, ferroviarie in particolare, del nostro Paese, con il fine di interrompere i rifornimenti al fronte di combattimento, limitando di conseguenza la capacità di resistenza del nemico.1
Agli inizi del mese di gennaio del 1944 l’avanzata delle truppe anglo-americane, sbarcate prima in Sicilia nel luglio 1943 e poi sulla Penisola nel settembre dello stesso anno, si arrestò di fronte a quella che i Tedeschi chiamarono “Linea Gustav”. Si trattava di un sistema difensivo trasversale approntato tra il fiume Garigliano ad ovest (circa 130 chilometri a sud di Roma) e la città di Ortona vicino al mar Adriatico.

Se la Luftwaffe era in grado di schierare circa quattocento aerei di tutti i tipi nell’intero scacchiere mediterraneo e l’Aviazione Nazionale Repubblicana (A.N.R.) contava su una forza di un centinaio di velivoli, gli Alleati potevano contare su cinquemila aereoplani da combattimento. Questa sproporzione si sarebbe progressivamente accentuata con il trascorrere dei mesi, con l’arrivo di nuovi reparti angloamericani ed il ritiro dal fronte italiano di tutte le unità aeree tedesche.2

Nell’ambito delle finalità strategiche dei bombardamenti, gli Alleati eseguirono numerose missioni sugli scali ferroviari del Nord Italia. Nel febbraio del 1944 si cercava in particolare di sbloccare la situazione di stallo che si era creata interrompendo, o almeno limitando, l’afflusso dei rifornimenti dal Nord Italia verso il fronte di Cassino e di Anzio per indebolire di conseguenza la resistenza delle truppe tedesche.
Il bombardamento di Brescia del 14 febbraio 1944 è riconducibile a questo disegno.

I BOMBARDAMENTI A BRESCIA (informazioni generali).
Informazioni generali sulle incursioni subite da Brescia tra il 1944 ed il 1945.


  1. Fino alla data dell’armistizio era “il morale della popolazione civile” ad essere l’obiettivo prioritario degli alleati e i bombardamenti colpivano prevalentemente ed in maniera pesante i centri abitati delle maggiori città. ↩︎
  2. A. Alberti e D. Vezzoli, OBIETTIVO BRESCIA, IBN Editore, 2016, p. 13. ↩︎

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