Lucera Airfield.

L’aeroporto statunitense di Lucera si trovava appena a est del sito del precedente aeroporto di Lucera-Nocelli (satellite n. 12 di Foggia) impiegato dai Tedeschi, a circa 6,5 ​​km da Lucera e lungo la strada principale Foggia-Lucera (la SS17). Fu aperto brevemente nel febbraio del 1944, ma si rivelò inadatto allo scopo e divenne operativo solo nell’aprile successivo (Hess 2003: 29).
L’aeroporto completato comprendeva un’unica pista con superficie PSP (Pierced Steel Plank)1, fiancheggiata su entrambi i lati da ampie strisce erbose e circondata da un’unica via di rullaggio angolare, dalla quale sporgevano piazzole di sosta di tipo semplice ed esteso (aeroporto di tipo 3b). All’estremità sud-orientale dell’aeroporto, la via di rullaggio era insolitamente vicina alla pista, sebbene ancora a una distanza superiore al minimo consentito (circa 150 m) (Dipartimento della Guerra 1942: 82), apparentemente nel rispetto di un uliveto o frutteto preesistente. Le infrastrutture costruite includevano un hangar all’estremità occidentale dell’aeroporto e diverse piccole baracche Nissen e di altro tipo. Dall’altro lato della strada Foggia-Lucera, in un uliveto, si trovava un considerevole accampamento di tende.2

Febbraio 1944

Il 301st Bomb Group si trasferì in questa base il 1° febbraio e il 2 febbraio gli aerei decollati dalla base di Cerignola per una missione, poi sospesa, atterrarono presso il nuovo campo d’aviazione. Le copiose piogge di inizio febbraio resero subito evidenti le deficienze strutturali della base e della pista in particolare, soggetta ad allagamenti con la formazione di spessi strati di fango che rendevano impossibile il decollo degli aerei. Il 6 febbraio e l’8 febbraio le missioni in programma vennero cancellate per l’impraticabilità della viabilità sul perimetro della pista. Si decise quindi il trasferimento degli aerei presso la base Foggia Main (Gino Lisa) da dove avrebbero operato fino alla completa sistemazione del campo d’aviazione di Lucera. Il giorno 9 febbraio nove aerei furono spostati alla base indicata; il personale tecnico di terra (genio, armamenti e radio) fu trasferito mentre gli equipaggi, riportati a Lucera, sarebbero stati trasportati sul posto di volta in volta in occasione delle missioni. Aerei e personale di terra torneranno alla base di Lucera solo il 9 aprile.3

Oggi

Ho visitato il luogo dove si trovava la base tre volte durante le mie vacanze; purtroppo oggi del campo di aviazione non c’è più traccia; tutta la zona è tornata ad essere coperta da colture agricole. Solo dall’alto è ancora possibile distinguere il tracciato della pista di decollo. Dalla Strada Statale n.17 è possibile prendere una strada secondaria che attraversa l’area un tempo occupata dall’avio-superficie.


  1. Pannelli modulari di acciaio usati dal genio militare americano per costruire rapidamente piste d’atterraggio, strade e parcheggi per veicoli su terreni fangosi, sabbiosi o instabili. ↩︎
  2. Seager Thomas, Mike. (2020). The WW2 Foggia Airfield Complex in the Bradford Archive of Aerial Photographs. Artefact Services Research Papers 10. 1–80. 10.13140/RG.2.2.15853.10724/1. – pp. 46, 47. ↩︎
  3. 419th BS Squadron History, February 1944 (AFHRA REEL A0609 frame 0995..1006); 419th BS Sqaudron History, April 1944 (AFHRA REEL A0609 frame 1019..1036); 419th BS Morning Reports, February 1944 (in possesso dell’autore). ↩︎


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