Brescia: i danneggiamenti.

Le prime “ferite” della Città.

Il bombardamento del 14 febbraio 1944 provocò dei danni limitati, in quanto le bombe sganciate in quell’occasione colpirono la periferia della Città a quel tempo ancora caratterizzata da ampie aree agricole.

La Prefettura di Brescia, nell’immediatezza dell’accaduto, così registrò le conseguenze dell’incursione: 

[…] Gli obiettivi presi di mira dal nemico sono stati il gasometro e la stazione ferroviaria. Varie bombe infatti sono cadute intorno al gasometro a distanze variabili fra i 10 e i 30 metri, senza produrre danni né allo stesso gasometro né ai fabbricati vicini, essendo tutte le bombe cadute in terreno umido limitrofo, limitandosi così il danno a vaste buche di profondità variabile tra i tre ai quattro metri e di diametro di circa una decina di metri.
Circa otto bombe sono cadute sul piazzale dei binari della stazione ferroviaria divellendo due binari per breve tratto e danneggiando circa una trentina di carri ferroviari. Nessun danno ebbe a riportare il fabbricato della stazione principale mentre rimasero danneggiati due piccoli fabbricati per deposito combustibile.
Rimane invece interrotto il transito sulle linee Brescia-Cremona e Brescia-Parma per la caduta dl bombe sui binari che vennero divelti per un tratto di circa cinquanta metri, al Km.36 fra Brescia e S. Zeno.
Venne pure colpito lo scalo merci ove venne guastato qualche binario e danneggiato qualche vagone.
Vennero colpiti pochi fabbricati di abitazione civile nelle vicinanze della stazione ferroviaria ed un capannone di deposito carta del magazzeni Gen. S.A. Borghetto nei pressi dello scalo merci che si incendiò.
Parecchie invece, nella stessa zona, sono state le case che hanno subito danni per la rottura di vetri, tegole imposte ecc..
Venne danneggiata la conduttura dell’acqua potabile di sollevamento, senza però gravi conseguenze per la città. Il danno potrà essere riparato entro una quindicina di giorni. […]
1

In seguito la Prefettura di Brescia, integrando la precedente relazione, precisò:

[…]
4° – I fabbricati distrutti o da considerarsi tali a seguito della caduta di bombe, sommano a 6 di complessivi 68 vani di abitazione;
5° – I fabbricati invece fortemente danneggiati ammontano a N. 10 di complessivi vani N. 124.
6° – I fabbricati leggermente danneggiati sommano a N. 50 di 450 vani complessivamente.
[…]
A tutti i sinistrati fu fornita assistenza da parte dell’Ente Provinciale Assistenza Fascista del P.F.R.
2 che provvide ad assistere N. 153 nuclei famigliari di complessive N. 583 persone, sostenendo la spesa di lire 75.390.
L’opera di trasporto delle masserizie e di sfollamento degli abitanti dalle case sinistrate venne effettuata in buona parte con l’impiego di mezzi messi gratuitamente a disposizione di questo C.P.P.A.
3 dalle ditte e stabilimenti cittadini.
Come già segnalato tutti gli Enti addetti al pronto soccorso si sono prodigati infaticabilmente riscuotendo il plauso non solo dai sinistrati ma anche dalla intera popolazione.
La cittadinanza oltre essersi dimostrata calma e serena, ha aperto una pubblica sottoscrizione a favore degli stessi sinistrati e già una somma ragguardevole é stata raggiunta.
Allego varie fotografie che rappresentano i luoghi e le abitazioni maggiormente colpite, l’effetto degli scoppi e la profondità delle buche cadute in campagna.
[…]4

I LUOGHI FOTOGRAFATI
Un approfondimento che mette a confronto le fotografie d’epoca con quelle degli stessi luoghi eseguite oggi.


  1. Relazione della Prefettura di Brescia al Ministero dell’Interno in data 16 febbraio 1944 (ASBs, fondo UNPA, b.74) ↩︎
  2. Partito Fascista Repubblicano ↩︎
  3. Comitato Provinciale Protezione Antiaerea. ↩︎
  4. Relazione della Prefettura di Brescia al Ministero dell’Interno in data 23 febbraio 1944 (ASBs, fondo UNPA, b.74). ↩︎

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