Verona: le bombe in Provincia.

… scaricarono disordinatamente il loro carico esplosivo….

Il 14 febbraio 1944, durante il prolungato sorvolo dell’area di Verona da parte degli aerei della 15th Air Force che tentavano di individuare gli scali ferroviari al di sotto delle nuvole, alcuni equipaggi approfittando di limitate aperture nella copertura nuvolosa, oppure perché obbligati da situazioni di emergenza legate al tentativo di disimpegnarsi più facilmente dagli aerei nemici o perché colpiti dalla contraerea, rilasciarono il loro carico di bombe. I rilasci furono però del tutto imprecisi e la grande parte delle bombe cadde nelle campagne a S di Verona, colpendo il territorio di alcuni Comuni:

[…] Un numero imprecisato di apparecchi, probabilmente colpiti o attaccati dalla caccia, scaricarono disordinatamente il loro carico di esplosivo colpendo diverse località rurali della provincia […]1

Nei paragrafi successivi, seguendo la traccia della Relazione della Prefettura di Verona, elenchiamo i Comuni che furono colpiti dalle bombe rilasciate sull’area di Verona.

Comune di Bussolengo

[…] Comune di Bussolengo: cadute circa 50 bombe in località “Rotti”. Alcune non esplodevano – Venne colpita una Villa con annessa casa colonica. Morti 12. […]

Il 14 febbraio è la festa patronale del Comune; questa la descrizione di quanto avvenne:

[…] . Nel febbraio del 1944, durante la fiera di San Valentino, nel mezzo della festa, mentre fervono gli affari e girano le giostre, suona improvvisa la sirena d’allarme e subito s’ode il rumore lugubre dei bombardieri. Scoppia qualche bomba all’intorno. È panico fra la gente che fugge ovunque. Fuggono anche gli addetti del luna park i quali lasciano le giostre accese con sopra la gente terrorizzata mentre dall’altoparlante una voce canta: “Oggi è una magnifica giornata…”. Gli aerei alleati, in fase di alleggerimento per sfuggire ai caccia tedeschi, sganciano il loro carico di bombe nei dintorni del paese. Una bomba cade su Villa Maria e colpisce proprio la cucina ove si erano rifugiati la signora Teresa Girelli con otto figli, il cugino Giovanni Fasoli e i coniugi Lanza proprietari della villa. Muoiono tutti assieme, diversamente dal signor Giuseppe Sartori che al sopraggiungere degli aerei si trovava in paese e si era affrettato a tornare a casa in bicicletta; muore schiacciato dalle macerie sotto il portico di casa. Si salva soltanto la piccola Amalia che al momento del bombardamento è a casa dal nonno. […]2

Nel 2008 la Giunta Comunale di Bussolengo ha deciso di intitolare una via di nuova costruzione ai “Caduti di Villa Maria” con la seguente motivazione:  “in ricordo di coloro che, presenti in villa al momento del bombardamento, persero la vita nel lontano 14 febbraio 1944“.3

Comune di Sona

[…] Comune di Sona: cadute circa 30 bombe in frazione “Palazzolo”. Vennero colpite due case di abitazione. Morti 3 (1 donna e 2 bambini). Feriti due.- A “Giardino” di Sona veniva colpita una casa di campagna senza procurare vittime. […]

La descrizione deli accadimenti come viene riportata in una pubblicazione locale:

[…] Il 14 febbraio 1944 verso le dodici e trenta mentre a Bussolengo era in corso la fiera di San Valentino e le giostre cantavano “Oggi che magnifica giornata….” scoppiò un vero finimondo con assordanti scoppi di bombe mettendo tutti in fuga. I bombardieri americani quadrimotori B 24 Liberator, che partivano da una delle numerose basi di Foggia per combattere i tedeschi nell’Italia settentrionale della Repubblica di Salò, distruggendo le linee ferroviarie di Verona con lo scopo d’interrompere i rifornimenti dalla Germania, furono intercettati dai caccia della Luftwaffe tedesca partiti dall’aeroporto militare di Villafranca. Cercando di sfuggire più velocemente, si liberarono delle bombe da 500 libbre lasciandole cadere a caso sul territorio di Bussolengo e Palazzolo. Nella corte di Villa Maria, a ovest di Bussolengo, una bomba uccise undici persone che si erano rifugiate nella stalla, distruggendo la famiglia Sartori; si salvò solo la piccola Amelia che era dagli zii. Sono ricordati con una lapide al cimitero e il nome di una via in zona San Valentino. Almeno quindici bombe caddero su Palazzolo, tra cui in Via Olmo, Via Piave, nel brolo Fiorini, Via Bellaria, Via Castagnaro, Via Bosco, con enormi boati facendo tremare le case e rompere i vetri. Provocarono grandi buche sul terreno ma una bomba cadde su una casa in via Bellaria, dietro la canonica. La casa fu quasi completamente distrutta e dalle macerie furono estratte tre persone morte: 

– Ambrosi Maria detta Mariettona, moglie di Battista Ragno, di anni sessanta, 

– un bambino di sette anni, Tacconi Eliseo fu Luigi e di Residori Luigia, 

– un suo cuginetto di un anno di età, Albertini Gianfranco di Lino e di Residori Bianca, 

che erano sfollati da Verona presso la sorella. La mamma di Eliseo Luigia Residori fu estratta ferita da sotto la pietra del secchiaio. I due bambini sono ricordati su una lapide del cimitero di Palazzolo. Il parroco don Pietro Fattori così scrisse sul libro dei morti: vittime dell’incursione aerea del 14 febbraio 1944. Sull’Arena del giorno dopo si lesse:

“In provincia gli aerei incursori nemici, nel precipitoso lancio effettuato, hanno colpito case di abitazione e coloniche e fatto scoppiare i loro micidiali ordigni in aperta campagna. In una stalla, ove si era rifugiata un’intera famiglia, colpita in pieno in una località del medio veronese, sono state fatte numerose vittime innocenti; donne e bambini.”

Il commissario Rinaldi segnalò il 29 febbraio al Comando germanico dell’aeroporto di Villafranca che erano rimaste cinque bombe inesplose, tre a Palazzolo le altre nelle località Gardino e Fontone. […]4

Comune di Sommacampagna

[…] Comune di Sommacampagna: cadute circa 30 bombe in aperta campagna senza arrecare danni e vittime. […]

Presso l’Archivio Storico del comune di Sommacampagna si è potuto reperire solamente un documento correlato a questo accadimento; si tratta della richiesta di risarcimento che il sig. Leaso Carlo inoltrò all’Ufficio del genio Civile di Verona per i danni subiti:

[…] nell’incursione aerea del 14 febbraio 1944 u.s. per scoppio di una bomba a pochi metri dalla casa di mia abitazione. […]

Comune di Garda

[…] Comune di Garda: cadute 3 bombe nei pressi di Punta S.Vigilio arrecando lievi danni ad una casa. […]5

Comune di Povegliano Veronese6

[…] Comune di Povegliano: cadute circa 40 bombe in territorio “casa Nuova”7 e “Crojane”.- A Casa Nuova morti 1; a Crojane danni alla linea elettrica di A.T. […]

La Guardia Nazionale Repubblicana (G.N.R.) indicava:

Ore 13,45 circa di ieri, 14 corrente, velivoli nemici sganciavano sul territorio dei comuni di Villafranca e Povegliano (Verona) circa 50 bombe. Soltanto in località “Casa Nuova” di Poveglíano è rimasto ucciso BIASI Nino di Silvio di anni 178 contadino del luogo e in località “Crosane” è stata interrotta la linea elettrica di alta tensione della Società Elettrica Interprovinciale di Verona. Non si deplorano altri danni a persone o a cose essendo bombe cadute in aperta campagna. Presidi militari tedeschi del luogo informati.9

Il nome della località, “Crosone”, è stato riportato in modo errato in entrambe le comunicazioni.

Comune di Erbè

[…] Comune di Erbè: cadute circa 15 bombe in aperta campagna senza arrecare danni e vittime. […]

Comune di Malcesine

[…] Comune di Malcesine: caduta di una grossa bomba in località “Fontanelle” senza arrecare danni, né vittime. […]10

Comune di Nogarole Rocca

[…] Comune di Nogarole Rocca: cadute 12 bombe in località “Pradelle” tutte in aperta campagna senza arrecare danni né vittime.- Altre 21 bombe, sempre in aperta campagna, precisamente in frazione “Colombare” senza arrecare danni né vittime. […]

Anche la località San Donà, geograficamente posta tra le due località indicate sopra, fu interessata dal bombardamento.11

Comune di Isola della Scala

[…] In frazione di “Vo” una donna intenta a lavori campestri veniva uccisa dal mitragliamento. […]

Comune di Mozzecane

[…] bombardamento di Grezzano [frazione di Mozzecane nda] del 14 febbraio 1945 (sic!) (era una giornata di grande sole), quando uno stormo di fortezze volanti, dirette a nord e prive di scorta, vengono attaccate da alcuni caccia germanici levatisi da Villafranca. Ed è proprio per sfuggire più rapidamente ai caccia tedeschi, che i bombardieri alleati si liberano del loro carico di ordigni disseminandoli nella campagna sottostante. […]12

Nota – Il comune di Mozzecane non è citato nella relazione della Prefettura di Verona.

ComuneLocalitàMorti
BussolengoVilla Maria12
Isola della ScalaVò Pindemonte1
Povegliano VeroneseCasa Nuova1
SonaPalazzolo3
17

Le vittime civili dell’operazione.
Per confrontare questi dati con quelli delle altre città colpite e conoscere il bilancio complessivo della giornata.

Le bombe rilasciate

Il numero di bombe sganciate sull’area di Verona (Tabella 1), rilevato dai report post-missione dei singoli Gruppi da bombardamento, risulta essere sensibilmente più elevato di quello delle bombe che furono conteggiate a terra, riportato nella relazione della Prefettura di Verona (Tabella 2).

La Prefettura di Verona indicò come caduti nella Città “un limitato numero di spezzoni incendiari” e non accenna a bombe che colpirono gli scali ferroviari.
Presupponendo quindi che la quasi totalità delle bombe rilasciate sia caduta in Provincia e anche volendo tenere in considerazione che le informazioni che la Prefettura utilizzò in questa relazione sono sintetizzate e non sempre collimano con quelle originarie trasmesse dai vari presidi sparsi sul territorio (Comuni, Carabinieri, Guardia Nazionale Repubblicana)13, la differenza tra le due quantificazioni risulta molto elevata.

Tabella 1 – Bombe rilasciate sull’area di Verona.
Tabella 2 – Relazione della Provincia di Verona. Numero delle bombe rilevate a terra e delle vittime indicate.

  1. Prefettura di Verona, RELAZIONE SULL’INCURSIONE AEREA DEL GIORNO 14.2.1944 (senza data). Strumento 55 bis “Prefettura di Verona – Ufficio di Gabinetto”, faldone 103, Archvio di Stato di Verona (ASVr). ↩︎
  2. Montresor Ferdinando (a cura di), Bussolengo immagini della storia. Comune di Bussolengo Archivio Storico – 2003, p.402 ↩︎
  3. Formenti Nicoletta, funzionario comunale, email del 21.11.2023 inviata all’autore. ↩︎
  4. R.Salvetti, L.Taccolini, M.Nicoli, V.Venturini, LUGAGNANO – PALAZZOLO – S.GIORGIO – SONA. FATTI, STORIE, PERSONAGGI. Volume 3 IL VENTENNIO FASCISTA ED IL RITORNO ALLA DEMOCRAZIA (1926-1951), Il Baco da Seta Edizioni – 2020. ↩︎
  5. Per i comuni di Garda e Malcesine, collocati sommariamente sulle rotte di avvicinamento all’obiettivo, visto il numero contenuto di bombe è possibile ipotizzare degli sganci involontari. ↩︎
  6. L’orario indicato (Tabella 2) è fortemente in contrasto con gli orari indicati nei documenti post-missione dei singoli Gruppi che a quell’ora indicano gli aerei già sugli obiettivi alternativi (Segnalazione della Guardia Nazionale Repubblicana sezione di Peschiera del Garda del 15 febbraio 1944, circa le bombe cadute il 14 febbraio 1944). ↩︎
  7. Oggi questa località è comune di Villafranca. ↩︎
  8. Sulla lapide nella cappella della famiglia è riportato “Nivo Biasi”. «Una_pillola_di_storia_sulla_Seconda_Guerra_Mondiale_Beatrice_Castioni-1.pdf», s.d., consultato 7 marzo 2026. ↩︎
  9. Segnalazione della Guardia Nazionale Repubblicana sezione di Peschiera del Garda del 15 febbraio 1944, circa le bombe cadute il 14 febbraio 1944 (cortesia Renzo Perina). ↩︎
  10. Per i comuni di Garda e Malcesine, collocati sommariamente sulle rotte di avvicinamento all’obiettivo, visto il numero contenuto di bombe è possibile ipotizzare degli sganci involontari. ↩︎
  11. Segnalazione di Umberto Tellini (email all’autore in data 25 gennaio 2024). ↩︎
  12. Tratto da Quaderni della bassa Veronese n.3, 2010; nella scheda di E.Luciani Le ‘memorie’ di Mario Bosco in cui l’autore riporta e commenta il diario manoscritto autobiografico “M. Bosco, Storie della mia vita“; cortesia di Umberto Tellini. Il comune di Mozzecane non è riportato nella relazione della Prefettura di Verona. Nell’estratto viene indicato “[…] uno stormo di fortezze volanti dirette a nord […]“. Sappiamo che le formazioni aeree provenivano invece da O-NO e da N; è probabile quindi che gli aerei stessero compiendo un giro per eseguire un ulteriore passaggio sull’obiettivo a causa della copertura nuvolosa (si veda la relazione della Provincia di Verona). ↩︎
  13. Si portano ad esempio le comunicazioni (del 14 e 15 febbraio 1944) inviate dalle stazioni della G.N.R. dei comuni di Bussolengo e di Caprino V.se, nelle quali viene indicato che: […] sono state sganciate circa 300 bombe […]; un numero molto più elevato di quello che si ottiene dalla relazione della Prefettura di Verona citata. ↩︎

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