Greenway Thomas

301st BG, 419th BS

Matricola 32442402

Il sergente Thomas Greenway era l’ingegnere di volo e artigliere della torretta superiore del “B-17” A/C #42-31893 “Busy Bee”, che si schiantò il 14 febbraio 1944 vicino a Mantova.
Thomas Greenway (5 giugno 1909 – 8 febbraio 1985) nacque a Booneville, Arkansas da Charles Sanford Greenway e sua moglie Lena Mai Radford, nella contea di Logan, a est di Fort Smith nell’Arkansas occidentale.
Durante la seconda guerra mondiale prestò servizio nell’aeronautica militare degli Stati Uniti come ingegnere di volo su un bombardiere B-17. Durante una missione (14 febbraio 1944 – Verona M/Y), fu abbattuto, catturato dai Tedeschi e trascorse più di un anno in campi di prigionia italiani e tedeschi.

S/SGT. Thomas Greenway was a engineer top turret gunner of the B-17 A/C #42-31893 “Busy Bee” which crashed on February 14, 1944 near Mantua.
Thomas Greenway (June 5, 1909 – February 8, 1985) was born in Booneville, Arkansas to Charles Sanford Greenway and his wife Lena Mai Radford, in Logan County, east of Fort Smith in western Arkansas. During World War II he served in the United States Army Air Corps as a flight engineer on a B-17 bomber.While on a mission (14 February 1944 – Verona M/Y), he was shot down and spent more than a year in Italian and German POW camps.

S/Sgt. Thomas Greenway
Original Bond’s crew.
S/Sgt. Thomas Greenway (fila dietro, primo da sinistra)

Rimpatriato e rilasciato dal servizio militare, intraprese la carriera di attore e si esibì a Broadway a New York City, prima di passare al cinema, dove ebbe molti ruoli non accreditati nei primi anni della sua carriera.
Greenway morì nel febbraio 1985 per un infarto nella sua casa di Los Angeles, California all’età di 75 anni.

Released from military service, he performed on Broadway in New York City, before he moved to films, where he had many uncredited roles in the early years of his career. Greenway died in February 1985 of a heart attack at his home in Los Angeles, California at the age of 75.

Thomas Greenway, attore.

La fuga dopo l’abbattimento e la prigionia.

Grazie alla disponibilità della pro-nipote, Elisabeth Greenway Witt, possiamo condividere il ricordo di alcune memorie verbali che Thomas Greenway fece al figlio e da questi raccontate ad Elisabeth, circa la fuga dopo l’abbattimento e il periodo di prigionia.

Dopo l’abbattimento dell’aereo, Tom fu ospitato e nascosto da una famiglia del luogo per quatto o cinque giorni. Era una famiglia cattolica e molto devota. Tom raccontò che i Tedeschi (probabilmente alla loro ricerca nda) minacciarono di uccidere i loro figli se avessero dato rifugio agli aviatori e che la madre pregò Dio per la salvezza dei figli, promettendogli che se fossero stati risparmiati si sarebbe assicurata che diventassero tutti sacerdoti cattolici. Tom e sua moglie Helen tornarono in Italia negli anni ’80 e fecero visita alla famiglia e, puntualmente, tutti i figli erano diventati sacerdoti.

Con tutta probabilità Thomas Greenway era uno dei due aviatori (il secondo potrebbe essere James E. Ratliff) che furono ospitati dalla famiglia Mezzani, una famiglia di contadini con sei bambini piccoli che abitava a Torre di Goito (un piccolo paese in provincia di Mantova a circa sette chilometri dal luogo in cui si schiantò l’aereo su cui era imbarcato). Dopo la partenza di Thomas e dell’altro aviatore (furono poi catturati nei pressi di Parma) i Tedeschi, avvertiti da qualche delatore, arrestarono tutti gli uomini della famiglia che furono rinchiusi prima nel carcere di Verona e poi in quello di Brescia. Durante il bombardamento notturno di Brescia tra il 12 e il 13 luglio 1944, nel caos, molti detenuti evasero dal carcere, tra cui i membri della famiglia Mezzani che tornarono a Torre di Goito dove rimasero a lungo nascosti.1

Tom era un ottimo giocatore di bridge. Mentre era prigioniero di guerra, dava lezioni di bridge e chiedeva una sigaretta a lezione. Leggendo la vicenda di prigionia dell’artista Maddocks, ho scoperto che anch’egli chiedeva una sigaretta per ogni schizzo. Riesco a immaginare Tom che insegna il gioco di carte, si guadagna le sigarette e poi paga Maddocks per gli schizzi.

Thomas Greenway venne imprigionato nello Stalag Luft IV Gross Tychow; nello stesso campo venne detenuto il sottufficiale della R.A.F. Rowland Maddocks il quale realizzava schizzi e ritratti dei prigionieri.
A seguire uno schizzo “dettato” da Greenway nel quale è raffigurato il dramma del “Busy Bee”.2

“Busy Bee” drama – Rowland Maddocks, Nov. 1944 – Stalag Luft IV (courtesy Elisabeth Greenway Witt)

Mio zio Bill (figlio di Thomas nda) raccontò anche che a un certo punto Tom venne trasferito da un campo all’altro, a poche centinaia di chilometri di distanza, ma durante il viaggio si ammalò gravemente e i tedeschi lo mandarono avanti sul treno. Siamo molto grati per la loro compassione e per il fatto che non sia stato ucciso. Una volta mio zio Bill aveva una lettera del padre del pilota (il tenente Bond) in cui chiedeva a zio Tom qualsiasi informazione potesse fornirgli su suo figlio. Non abbiamo più questa lettera. Sarebbe interessante se la famiglia Bond avesse delle lettere che zio Tom (pro-zio nda) scrisse loro.

Thomas Greenway fu uno delle migliaia di aviatori costretti dal febbraio 1945 a delle marce forzate per il trasferimento dai campi di prigionia sul fronte est a quelli all’interno della Germania a causa dell’avanzata delle truppe russe.


EQUIPAGGIO

MACR

POW

COLLEGAMENTI


  1. https://gazzettadimantova.gelocal.it/tempo-libero/2014/02/28/news/l-aereo-caduto-sul-ponte-che-investi-due-ragazze-1.8761654 ↩︎
  2. Nel disegno l’impatto del caccia tedesco viene indicato sull’ala sinistra mentre sappiamo che fu l’ala destra ad essere speronata dall’aereo. ↩︎

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